Matteo Ricci

Vicepresidente dell'Assemblea Nazionale

Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino

Nato a Pesaro, nel 2000 è Capogruppo DS in Consiglio Comunale, dal 2005 al 2007 è segretario della Federazione Ds di Pesaro Urbino. Laureato in Scienze Politiche diventa Segretario provinciale nel 2008, anno in cui viene eletto Presidente della Provincia.
profilo

biografia

Muraglia è un quartiere popolare di Pesaro dove tante case a due o tre piani venivano costruite nel fine settimana dai nostri “extracomunitari”: gli italiani che erano emigrati in America o in Europa alla ricerca di fortuna e, tornati in Italia con qualche soldo messo da parte con sacrifici estremi, si facevano la casa.

Qui Matteo Ricci è nato, il 18 luglio 1974. «Mia mamma Daniela Pentucci è di Pesaro, mio padre Angelo è originario di Miniera di Urbino. Mio nonno è stato otto anni nelle miniere in Belgio, i miei zii emigrarono in Svizzera. Tornarono in Italia e la casa se la costruirono un pezzo alla volta con i risparmi del lavoro all’estero». 

Muraglia era, negli anni Sessanta, un esempio di melting pot nostrano: c’era chi veniva da Lunano, chi da Sant’Angelo in Vado, chi da altri paesini dell’entroterra: durante la settimana si lavorava e sabato e domenica ci si improvvisava muratori.

Dopo le scuole dell’obbligo, Matteo si iscrive all’Istituto tecnico commerciale “Bramante” di Pesaro. «A scuola - racconta - andavo bene, poi è arrivata la crisi del terzo anno, ero totalmente assorbito dallo sport, dal calcio in particolare». 

A sedici anni Matteo va a fare il manovale edile durante l’estate. «Tornavo a casa distrutto, ma è stata una esperienza che mi ha fatto aprire gli occhi, scoprire il valore del lavoro e mi ha convinto a continuare gli studi».

Negli ultimi due anni dell’istituto commerciale, Matteo scopre l’impegno politico, si interessa alle questioni sociali ed è eletto rappresentante d’istituto. Organizza manifestazioni studentesche, iniziative, dibattiti, tanto da essere chiamato da Alessandro Cecchi Paone a Rai 2 in un memorabile faccia a faccia con il preside Bischi.

Lo sport non lo abbandona: lui ha la passione per il pallone da quando aveva 7 anni, dalle giovanili del Muraglia passa alla Vis Pesaro, è un buon giocatore, ma la Vis fallisce e lui torna nel Muraglia, dove ritrova i suoi amici di sempre. Insieme vincono il campionato di seconda categoria, passano in prima categoria, ma nel 1999 Matteo decide di smettere.

«Gli impegni di studio, lavoro e quelli politici - spiega - erano davvero troppi, ma è comunque stata una esperienza bellissima, perché lo sport di squadra, l’atmosfera degli spogliatoi, l’affiatamento, i rapporti umani, la condivisione degli obiettivi, le vittorie e le sconfitte vissute insieme… sono cose che non si spiegano e non si dimenticano, si vivono e basta e sono una scuola formativa eccezionale che mi è servita anche in politica. I miei migliori amici, gli amici di sempre, sono proprio quelli che ho conosciuto lì».

La politica lo appassiona sempre di più. Frequenta con alcuni amici la Sala d’ascolto e insieme danno vita all’Eco, un giornale di quartiere che è anche una buona palestra di impegno sociale e politico. «Erano tempi feroci ed entusiasmanti al tempo stesso, il crollo delle ideologie, gli anni di Tangentopoli, degli omicidi di Falcone e Borsellino, della liberazione di Nelson Mandela e della successiva assegnazione del premio Nobel - ricorda Matteo -. Molti fuggivano dalla politica, noi invece ci si siamo buttati a capofitto perché abbiamo capito che la politica aveva bisogno di energie nuove per tornare alla sua natura più nobile, quella di governo della polis, quella che antepone a tutto l’interesse generale».

Nell’ottobre del ‘94 nasce il circolo giovanile Left: si rivela subito un eccezionale laboratorio dove si discute, ci si confronta, si promuovono dibattiti, campagne contro la droga, battaglie per nuovi spazi di aggregazione, si organizzano feste, concerti. In particolare Left dà vita al meeting giovanile Young week che per quattro anni, a Baia Flaminia di Pesaro, è stato una stimolante occasione di incontro e aggregazione.

«L’attività di Left mi ha avvicinato al partito - spiega Ricci - ho aderito alla Sinistra giovanile e poi, dal 1996, sono entrato nel Pds».

L’esperienza di Left dà i suoi frutti: nel 1999 Ricci è candidato al Consiglio comunale di Pesaro dove arriva secondo nelle liste dei Ds, mentre molti giovani di Left sono eletti nei Consigli di circoscrizione.

Intanto, come molti altri ragazzi della sua età, Matteo studia e lavora: bagnino ai Bagni Tina di Pesaro, qualche volta cameriere, e poi, durante l’università, alla ditta “Pesaro Feste” dove si occupa del montaggio di palchi, stand, trasporto di sedie. 

Per mantenersi si improvvisa anche venditore porta a porta di macchine per la pulizia della casa e, al tempo stesso, comincia a organizzare eventi. I lavori cambiano: prima coordina il personale al Bpa Palas in occasione di concerti e manifestazioni sportive, poi collabora ad alcuni progetti di formazione e orientamento al lavoro. Nel frattempo c’è anche l’impegno nei Ds e l’occasione di svolgere l’incarico di collaboratore parlamentare dell’onorevole Palmiro Ucchielli.

Nel 2003 arriva la laurea in Scienze politiche, indirizzo internazionale, con la tesi “Verso una Costituzione europea”, ma la politica continua a vederlo impegnato in prima fila, con umiltà e capacità di ascolto. Nel 2000 è responsabile provinciale dell’Organizzazione dei Ds e capogruppo in Consiglio comunale a Pesaro.

Nel 2001 coordina l’organizzazione del Congresso nazionale dei Ds, quello che ha eletto Piero Fassino alla carica di segretario nazionale. Dal 2003 al 2005 è segretario comunale dei Ds di Pesaro e nel 2004, con questo ruolo, gestisce le elezioni amministrative che hanno portato nello scranno di sindaco Luca Ceriscioli. 
Ricci, con 630 preferenze, è il più votato della città.

Dal 2005 al 2007 è segretario della Federazione Ds di Pesaro Urbino e nel 2006 riesce a portare a Pesaro la Festa nazionale dell’Unità. Un successo senza precedenti: la Festa è il più grande evento mai ospitato in provincia.

Nel 2007 ha l’intuizione di organizzare la Festa in centro, un modello innovativo che ha già fatto scuola in molte città italiane e che ha confermato il suo successo con Festa Pesaro 2008. 

Anche la Notte Arcobaleno, “la prima notte bianca con i colori della pace”, è nata da un’idea di Matteo: segno che il lavoro di creatore e organizzatore di eventi non lo ha mai abbandonato.

Da novembre 2008 è segretario provinciale del Partito democratico, progetto sul quale per anni ha lavorato e creduto.

Nell’estate del 2008 per Matteo Ricci arriva il traguardo più importante: la candidatura alla presidenza della Provincia di Pesaro Urbino in vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno 2009. In città e nel territorio si forma un comitato di trenta-quarantenni che avvia una sottoscrizione raccogliendo più di 2.000 firme. Nel frattempo parte la campagna elettorale, durata sette mesi: un Viaggio straordinario in 50 tappe nel territorio per incontrare cittadini e imprese. Al verdetto delle urne arriva dopo avere percorso oltre 40.000 chilometri con una Multipla a metano e un centinaio di volontari al seguito. Il suo slogan “Niente paura” è un messaggio di coraggio e “resistenza” alla crisi economica che anche in provincia ha colpito famiglie e imprese.

Matteo viene eletto presidente della Provincia al primo turno con il 52,13% dei consensi, si insedia in viale Gramsci il 19 giugno.

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