Rassegna stampa

Orlando: per i corrotti mai più prescrizione

di Andrea Orlando,  pubblicato il 15 luglio 2015 , 1874 letture
"Il problema della prescrizione per i reati contro la Pa lo considero strarisolto". Lo afferma il ministro della Giustizia Andrea Orlando in una intervista al Sole 24 Ore: "E' difficile guardare ad altri Paesi senza tener conto delle rispettive specificità. La mediazione raggiunta tiene conto del rafforzamento della pretesa punitiva dello Stato senza scaricare addosso all'imputato l'inefficienza del sistema. Per i reati di corruzione abbiamo costruito un sistema in cui è improbabile che scatti la prescrizione grazie al combinato disposto della sospensione per tre anni, degli aumenti di pena e del riconoscimento della specificità di alcuni di questi reati. Se non si riesce a fare un processo in 18 o 22 anni.... Dopodiché, anche questa norma andrà sottoposta al vaglio dei fatti. Io credo che con questa riforma non ci saranno più prescrizioni per i reati contro la Pa. Verificheremo e valuteremo". E aggiunge: "Abbiamo riconosciuto la specificità di reati che hanno una struttura pattizia. L'induzione è un ibrido. Ne stiamo discutendo, anche se è stata aumentata la pena e quindi la prescrizione".

Intercettazioni - "Non bisogna pregiudicare le intercettazioni come mezzo di indagine, ma bisogna che le intercettazioni siano quanto più possibile strumento di indagine. Su questo è più facile trovare un accordo che su altri temi". Orlando precisa sulle modifiche chieste da Ncd: "Le distanze di partenza non sono necessariamente un male, la ricerca di un compromesso sta sempre nell'azione del buon legislatore". Quindi, anche alla luce delle conversazioni Renzi-Adinolfi, assicura: "Confermo che non ci sarà alcuno stralcio dal ddl sul processo penale, che prima delle vacanze estive potrebbe essere approvato in prima lettura. Sui contenuti non faccio anticipazioni. Mi riservo di esplicitare l'idea che ho in testa dopo l'approvazione della Camera".

Processo civile - "Abbiamo cominciato a scollinare. Saremo totalmente fuori dal rischio regressione quando avremo risolto i problemi della carenza di personale amministrativo e della sua riqualificazione".

"1.031 persone entreranno nei ruoli del personale amministrativo a settembre, per gli altri 2.000, considerati i tempi tecnici, credo sia realistico che tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2016 possano entrare in ruolo. E comunque il più grande intervento degli ultimi 25 anni. Poi ci sarà la riqualificazione del personale che in questi anni ha tirato la carretta. In sede di conversione del decreto sulle sofferenze bancarie presenteremo misure che vanno in questa direzione".

Csm - "Io credo sia necessaria una legge elettorale che limiti i criteri di appartenenza alle correnti ma non agevoli la creazione di feudi elettorali. Inoltre, riterrei opportuna una Sezione disciplinare separata, i cui componenti siano distinti da quelli che si occupano delle funzioni amministrative. E' probabile che sia necessario un più alto numero di consiglieri ma a parità di costi. Infine, la legge dovrà garantire anche le pari opportunità. Questa consiliatura ha solo due donne". Il ministro della Giustizia conferma di avere scritto al Csm segnalando che il testo messo a punto sulla riforma della dirigenza penalizza le donne magistrato, sebbene siano la metà dell'organico e siano destinate a crescere. E precisa: "Sono contento che questo nostro rilievo sia stato valorizzato dall'Associazione donne magistrato. Anche questo deve diventare un punto caratterizzante la riforma della giustizia".
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