Comunicato stampa

Ungheria, Paolucci: "Decisione disumana. Torna cortina di ferro al contrario"

"Con una decisione illegale, il Parlamento ungherese approva una legge che limita il diritto di asilo a chi fugge da guerre e persecuzioni e autorizza la costruzione di una barriera al confine con la Serbia. La Ue avvii immediatamente ogni azione per impedire la costruzione di un muro al suo confine".

di Massimo Paolucci,  pubblicato il 7 luglio 2015 , 836 letture
"In Ungheria oggi si torna ad erigere una nuova cortina di ferro. Questa volta però con uno scopo contrario, ma ugualmente disumano: non per impedire di scappare, come durante la Guerra Fredda, ma per impedire l'arrivo di persone che scappano da guerre e persecuzioni civili e politiche. Con una decisione illegale, perché contraria a tutti gli accordi internazionali, dalla convenzione di Ginevra ai regolamenti di Dublino, il Parlamento ungherese oggi ha infatti approvato una legge che limita fortemente il diritto di asilo a chi fugge da guerre e persecuzioni ed autorizza la costruzione di una lunga barriera di filo spinato al confine con la Serbia proprio per bloccare l'arrivo di profughi", afferma il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo Massimo Paolucci.

"È preciso dovere dell'Unione Europea avviare immediatamente ogni azione, anche sanzionatoria, per impedire la costruzione di un muro al suo confine. Chissà cosa ne pensa l'ungherese Tibor Navracsics, Commissario Europeo alla cultura. La storia oggi sembra non aver insegnato nulla. Anche per questo ci auguriamo che proprio il Commissario europeo alla cultura condanni senza se e senza ma l'Ungheria e assuma, in prima persona, come gesto dal forte valore simbolico, un'iniziativa per bloccare questo folle provvedimento", conclude Paolucci.
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