Intervento

"L'Italia salverà i migranti anche senza l'aiuto della Ue"

Il presidente del Consiglio, alla vigilia del Consiglio dell'Unione europea sull'emergenza migranti, lancia un appello dalle pagine de La Stampa "possiamo permetterci di fare da soli, ma così perderebbe l'Europa. Chi ha diritto sia accolto, chi non ha diritto sia riaccompagnato a casa. Tutti però siano salvati e aiutati. Per noi l'Europa è questo: un faro di civiltà, non un muro di paura"

di Matteo Renzi,  pubblicato il 24 giugno 2015 , 1409 letture
migranti  migranti
L'Italia è e resterà in prima linea nel soccorso e nell'assistenza dei naufraghi, farà ciò che deve "ma una volta salvati, sappiamo che non c'è spazio per tutti. Chi ha diritto all'asilo deve trovare accoglienza in Europa. Non solo in Italia".

Alla vigilia del Consiglio Ue sull'emergenza migranti, Matteo Renzi torna a chiedere all'Europa di farsi carico di scelte e responsabilità condivise. L'Italia conosce bene i propri obblighi che derivano dagli accordi di Dublino, scrive il presidente del Consiglio in un intervento su La Stampa, "sciaguratamente firmati dal governo di allora ma non si può pensare che un solo Paese si faccia carico da solo dell'intero problema. Responsabilità e solidarietà sono due concetti che vanno tenuti insieme. Chi non ha diritto a restare in Europa deve essere riaccompagnato a casa".

"Il problema di oggi - prosegue Renzi - non è come farà l'Italia a far fronte all'emergenza, da sola. Siamo un grande Paese che non si lascia andare a scene di isteria perché in un anno arriva qualche migliaio di profughi in più. Se costretti a fare da soli, non ci tireremo indietro.

Ma avere una risposta europea - aggiunge il presidente del Consiglio - serve innanzitutto all'Europa, prima che all'Italia. L'Italia può persino permettersi di fare tutto da sola nel Mediterraneo. È l'Europa che non può permetterselo. È l'Europa che deve dimostrare quali sono i valori in cui crede. L'Europa non è un insieme di vincoli economici, è una comunità di anime, di destino, di ideali. Se questa comunanza viene meno, perdiamo l'identità europea".

"Il bivio - continua Renzi - oggi è decidere se il problema del Mediterraneo riguarda tutti o solo i Paesi più vicini. Se prevalgono solidarietà e responsabilità, le soluzioni si trovano: il numero dei cittadini da accogliere altrove, le operazioni di identificazione e di riammissione, la copertura economica. Se invece prevale l'egoismo o la paura, rischiamo di perdere la stessa idea dell'Europa".

"Regole chiare, da rispettare. Chi ha diritto sia accolto, chi non ha diritto sia riaccompagnato a casa. Tutti però siano salvati e aiutati. Per noi, in Italia, l'Europa è questo: un faro di civiltà, non un muro di paura", conclude Renzi.

La lettera del presidente del Consiglio è stata pubblicata, oltre che da La Stampa, da Le Monde, El Pais, Suddeutsche Zeitung, The Guardian e Gazeta Wyborcza
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