Comunicato stampa

Cinema, Franceschini: 106 milioni dal Fus quest'anno

Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo annuncia l'aumento del 18% del fondo dedicato al cinema all'interno del Fus, "cui vanno aggiunti altri 36 milioni di euro per i debiti pregressi che non venivano pagati da anni ei i 115 milioni del tax credit"

di Dario Franceschini,  pubblicato il 12 giugno 2015 , 1347 letture
la grande bellezza  la grande bellezza
"Nel Fus quest'anno il cinema avrà a disposizione 106 milioni di euro, cioè il 18 per cento in più del 2014, a cui vanno aggiunti altri 36 milioni di euro per i debiti pregressi che non venivano pagati da anni. Ci sono poi i 115 milioni del tax credit". Lo ha annunciato il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in occasione della cerimonia di premiazione dei David di Donatello al Quirinale.

Nel settore cinema, "permangono problemi e questioni aperte - ha aggiunto Franceschini - ma serve anche la consapevolezza dei segnali positivi. Come governo stiamo cercando di fare la nostra parte. Oggi ci sono condizioni ineguagliabili per i produttori cinematografici. L'Italia oggi è estremamente competitiva sui mercati internazionali perchè offre location di struggente bellezza, un'eccellenza produttiva consolidata e vantaggi fiscali significativi. Non a caso appena il governo ha esteso la normativa sul tax credit, le grandi major internazionali sono tornate a girare nel nostro Paese".

"Per la prima volta - ha sottolineato il ministro - la produzione audiovisiva destinata alla televisione e al web può beneficiare di un sostegno pubblico diretto a rafforzare la produzione indipendente italiana e ad attrarre investimenti esteri e valorizzare il patrimonio e l'immagine dell'Italia all'estero. Tutti tasselli di una strategia, di una scommessa sul cinema - ha concluso il Ministro - un settore che è un ingrediente prezioso della vocazione del nostro Paese, quella nostra peculiare capacità di unire bellezza, creatività e qualità. E' parte integrante del nostro tessuto produttivo, è industria e allo stesso tempo è arte, emozione, anima, immaginario collettivo".

"Dobbiamo ragionare in un'ottica europea - ha concluso il Ministro - perché è quella la dimensione minima per poter essere competitivi a livello globale. Ecco perché proprio oggi ho inviato una lettera ai ministri della cultura francese e tedesco, Fleur Pellerin e Monika Grutters, per avviare una strategia comune che permetta all'Europa di acquisire la posizione che merita sui mercati internazionali anche attraverso la creazione e il sostegno a piattaforme digitali europee in grado di contrastare il monopolio di fatto di quelle americane".
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