Intervista

Lavoro, Taddei: la ripartenza ha basi solide

"Questa è una ripartenza con basi solide". Lo sostiene Filippo Taddei, responsabile Economia e Lavoro del PD, in un'intervista a la Repubblica in merito ai dati positivi sull'occupazione resi noti ieri dall'Istat. "Per la prima volta aumenta l'occupazione tra tutte le categorie: uomini, donne, stranieri, over 50 e under 30"

di Filippo Taddei,  pubblicato il 4 giugno 2015 , 4535 letture
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"Questa è una ripartenza con basi solide". Lo sostiene Filippo Taddei, responsabile Economia e Lavoro del PD, in un'intervista a la Repubblica in merito ai dati positivi sull'occupazione resi noti ieri dall'Istat.

"Prima dei dati sull'occupazione erano arrivati quello sul Pil e sul balzo degli investimenti, poi quello sulla crescente stabilizzazione dei contratti di lavoro - aggiunge -. Tutti dati che vanno nella stessa direzione. Per la prima volta aumenta l'occupazione tra tutte le categorie: uomini, donne, stranieri, over 50 e under 30".

Taddei parla degli ultimi dati sul lavoro, che testimoniano del calo della disoccupazione al 12.4% e di 159mila posti di lavoro in più ad aprile. "Il rapporto tra le due tipologie contrattuali - dice il responsabile economico - è ora più favorevole ai contratti a tempo indeterminato. In proporzione i contratti di stabilizzazione sono di più di quelli a tempo determinato rispetto a ciò che accadeva in passato. Questo è un vero cambiamento".

Quanto ai 4 nuovi decreti attuativi del Jobs Act in arrivo, Taddei risponde così a una domanda sulle Province: "Il governo intende stringere sul Jobs Act e presenterà entro breve gli ultimi decreti attuativi. L'agenzia nazionale per il lavoro? Non è vero che mancano 100 milioni per gli stipendi dei lavoratori. Le Regioni possono dire quel che vogliono ma non è così. Le risorse devono arrivare dalla spending review. Certo sulla revisione della spesa c'è un ritardo e in attesa che si completi lo Stato può contribuire al pagamento degli stipendi".

Le risorse arriveranno "dal Fondo per l'occupazione. Quei soldi non servono esclusivamente al pagamento della nuova Aspi. Servono per l'attuazione del Jobs act e le politiche attive per il lavoro sono il completamento della riforma".

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