Comunicato stampa

Class action, Verini: "Una norma liberale a favore di imprese e cittadini"

Il PD ha presentato in conferenza stampa a Montecitorio il ddl che arriverà in aula mercoledì 20: ""Ci sono le condizioni per approvare" la nuova norma sulla class action "con larghissima maggioranza. Sarebbe un passo in avanti per tutti i cittadini consumatori"

di Walter Verini,  pubblicato il 18 maggio 2015 , 1224 letture
"Ci sono le condizioni per approvare" la nuova norma sulla class action "con larghissima maggioranza. Sarebbe un passo in avanti per tutti i cittadini consumatori". Lo ha detto Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, presentando in una conferenza stampa a Montecitorio il testo condiviso con il Movimento 5 stelle che approderà in Aula mercoledì prossimo.

"Si può parlare di un esempio virtuoso, di una iniziativa parlamentare che ha visto anche la collaborazione fruttuosa con gli uffici del ministero della Giustizia", ha aggiunto Verini. Tra le principali novità, l'inserimento della norma nel Codice di procedura civile, la possibilità di aderire alla class action anche dopo una sentenza e la possibilità per le associazioni dei consumatori di avviare un procedimento.

Verini ha rassicurato le imprese che nei giorni scorsi hanno manifestato perplessità e timori di aggressioni. "Credo che nulla di tutto questo avverrà - ha spiegato - vogliamo tutelare i cittadini, le società e le imprese che si comportano bene. La class action nasce negli Usa; è una norma liberale e a favore della libertà di impresa. Con questo spirito vogliamo collaborare, non certo aggredire". Fissore ha rilevato che l'avvio della procedura risarcitoria "non è automatico, deve essere validato da un giudice. Quindi se le imprese non fanno truffe e si lavora in maniera corretta, non c'è nulla di cui preoccuparsi".

Il disegno di legge fa fare un salto di qualità alle norme fino ad oggi previste, spiegano i parlamentari, perchè da "normativa scadente, con un recinto molto stretto", regolata all'interno del codice del consumo viene resa "strutturale, con l'introduzione nel codice di procedura civile". Questo significa che la class action la potrà intraprendere non solo il consumatore ma anche il semplice cittadino. "Ci siamo attestati con gli emendamenti sul modello francese - ha sottolineato Verini - e pensiamo che oltre a coloro che iniziano la class action ci possa essere la possibilità di aderire anche dopo il pronunciamento della sentenza".

Il Pd - spiegando che il percorso di avvicinamento per l'approdo in aula del provvedimento si è svolto positivamente, con l'adesione di 18 associazioni di consumatori su 19 - ha auspicato "una approvazione rapida e a larghissima maggioranza", sulla base di quello che ha definito un "compromesso al rialzo".
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