Comunicato stampa

Inps,Taddei: "Torniamo a investire sul lavoro stabile"

"Buona la notizia che arriva dall'INPS. Le nuove assunzioni nette a tempo indeterminato aumentano del 90% tra 2015 e 14". Lo scrive il responsabile Economia del Pd su Twitter. Orfini: "Buoni i dati sull'occupazione. Soprattutto il boom dell'indeterminato: molti oggi hanno diritti prima sconosciuti"

di Filippo Taddei,  pubblicato il 11 maggio 2015 , 2090 letture
Filippo Taddei  taddei filippo
Lavoro, Renzi: la macchina finalmente è ripartita

"Torniamo ad investire sul lavoro stabile: buona la notizia che arriva
dall'INPS. Le nuove assunzioni nette a tempo indeterminato aumentano del
90% tra 2015 e 14". Lo scrive Filippo Taddei, responsabile economia del Pd, a commento dei dati forniti dall'INPS riguardanti il saldo netto tra attivazioni e cessazioni.



Il presidente del Pd Matteo Orfini commenta su Twitter: "Buoni i dati Inps sull'occupazione. Soprattutto il boom dell'indeterminato: molti oggi hanno diritti prima sconosciuti".


"Meno precarietà, più diritti", questo il commento di Alessia Rotta, responsabile Comunicazione del Pd:

"In Italia si torna ad assumere, ed è lavoro vero, con contratti a tempo indeterminato. Gli ultimi dati Inps sono la dimostrazione più lampante che le riforme del governo Renzi funzionano e che il triste esercito di precari creato negli ultimi anni dal sistema Paese ha finalmente un’occasione concreta per uscire dall’incubo.

A tre mesi dall’entrata in vigore del taglio contributivo previsto dalla legge di stabilità, e dopo un solo mese di Jobs Act, da gennaio a marzo le assunzioni a tempo indeterminato sono state oltre 470mila, +24% sul 2014, e le trasformazioni di contratti a termine e di apprendistato quasi 150mila. In totale, comprendendo tutte le tipologie di assunzione, nei primi tre mesi del 2015 sono quasi 320mila gli italiani che hanno trovato lavoro (di cui il 42% è stabile), con un saldo positivo del 138% sul 2014.

Siamo proprio curiosi di vedere come i soliti pessimisti a prescindere e i professionisti del tafazzismo riusciranno a confutare numeri così chiari. Avanti così, stavolta l’Italia cambia davvero verso.In Italia si torna ad assumere, ed è lavoro vero, con contratti a tempo indeterminato. Gli ultimi dati Inps sono la dimostrazione più lampante che le riforme del governo Renzi funzionano e che il triste esercito di precari creato negli ultimi anni dal sistema Paese ha finalmente un’occasione concreta per uscire dall’incubo.



A tre mesi dall’entrata in vigore del taglio contributivo previsto dalla legge di stabilità, e dopo un solo mese di Jobs Act, da gennaio a marzo le assunzioni a tempo indeterminato sono state oltre 470mila, +24% sul 2014, e le trasformazioni di contratti a termine e di apprendistato quasi 150mila. In totale, comprendendo tutte le tipologie di assunzione, nei primi tre mesi del 2015 sono quasi 320mila gli italiani che hanno trovato lavoro (di cui il 42% è stabile), con un saldo positivo del 138% sul 2014.



Siamo proprio curiosi di vedere come i soliti pessimisti a prescindere e i professionisti del tafazzismo riusciranno a confutare numeri così chiari. Avanti così, stavolta l’Italia cambia davvero verso".




Anche il senatore del Pd Andrea Marcucci su Twitter:

Dal sito dell'INPS la scheda con i dati ufficiali:
"Nel primo trimestre 2015 aumentano, rispetto al corrispondente periodo del 2014, le assunzioni a tempo indeterminato (+91.277), mentre diminuiscono i contratti a termine (-32.117) e le assunzioni in apprendistato (-9.188). Nel periodo considerato l’aumento complessivo delle nuove assunzioni è di 49.972 unità. Nello stesso periodo diminuiscono di 135.684 unità le cessazioni di rapporti di lavoro, per cui il saldo netto dei rapporti di lavoro è pari a 185.656 unità.

Nei primi tre mesi del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato stipulate in Italia, rilevati da Inps, sono state 470.785, il 24,1% in più rispetto all'analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 149.041 (l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 è del 5%).
Pertanto, la quota di assunzioni con rapporti stabili è passata dal 36,61 % del primo trimestre del 2014 al 41,84% del primo trimestre del 2015. In particolare, nel corso del mese di marzo 2015 la quota di nuovi rapporti stabili ha raggiunto la misura del 48,2%.

Sul complesso delle assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del mese di marzo 2015, oltre il 57% fruisce dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilità 2015.
Nel periodo gennaio-marzo 2015, le cessazioni a tempo indeterminato sono state 382.157, il 7,6% in meno rispetto al primo trimestre del 2014, quando erano state 413.568. Sommate a quelle degli apprendisti e dei rapporti a termine, il numero delle cessazioni rilevate nel primo trimestre 2015 è di 1.012.389, l’11,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014, quando erano state 1.148.073".



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