Rassegna stampa

Intercettazioni, Ermini: non si può pubblicare tutto

"Non ci sono spazi per approvare un decreto sulle intercettazioni". Lo conferma David Ermini, responsabile Giustizia del PD, in una intervista a il Messaggero

di David Ermini,  pubblicato il 2 aprile 2015 , 1907 letture
"Non ci sono spazi per approvare un decreto sulle intercettazioni". Lo conferma David Ermini, responsabile Giustizia del PD, in una intervista a il Messaggero

"Lo ha già detto il ministro Orlando - spiega - le nuove misure sono previste da una delega al governo nel più ampio disegno di legge sulla riforma del processo penale che è già in discussione in Commissione Giustizia alla Camera. Andrà in aula in giugno.

La nostra idea - prosegue - è che le intercettazioni come strumento investigativo non si toccano e devono rimanere totali, senza limitazioni. Il problema è quello della pubblicità degli ascolti dei non indagati. Nel fascicolo del dibattimento e nelle ordinanze di custodia cautelare andranno inserite solo le intercettazioni rilevanti. Possiamo fare un ragionamento al contrario rispetto a quanto oggi previsto dal codice secondo cui vanno espunte le intercettazioni penalmente non rilevanti. Nella passata legislatura una soluzione si era quasi trovata.

Mi riferisco ad alcuni spunti che grazie alla mediazione del presidente della Commissione Giulia Bongiorno erano interessanti. Nel corso dell`udienza filtro, ad esempio, le parti segnalano le intercettazioni utili al processo mentre le altre vengono espunte e conservate in un archivio secretato, di cui viene nominato un responsabile, accessibile dalle parti se emergono novità dal dibattimento".

Nel caso di misure di custodia cautelare "è evidente che in questo caso ci si dovrà regolare in modo diverso. Occorrerebbe parsimonia nell`allegare le intercettazioni nelle richieste dei pm nelle ordinanze del gip. Già ora si può fare ricorso agli 'omissis'. Il metodo è da trovare e lo valuteremo in Commissione. In maggio valuteremo gli emendamenti che riguardano il punto della delega e si discuterà se sarà necessario passare sin da subito all`esame di un articolato. Buttare in pasto all`opinione pubblica persone non indagate è ingiusto".
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