Rassegna stampa

Ermini: è una rivoluzione, aspettare 15 giorni non è un problema

Intervista al responsabile Giustizia del PD, David Ermini, di Monica Guerzoni - Corriere della Sera

di David Ermini,  pubblicato il 6 marzo 2015 , 1388 letture
«Una tempesta in un bicchier d'acqua».

Scherza, David Ermini? Le norme anticorruzione slittano, la maggioranza si spacca sulla prescrizione...

«Non scherzo, un problema di maggioranza non esiste».

Sulla prescrizione Alfano si è messo di traverso.

«Le distanze con l'Ncd sono lievi e la discussione mi pare già chiusa. Sul fatto che i tempi della prescrizione debbano essere allungati siamo tutti d'accordo».

Per i centristi 18 anni sono troppi.

«La differenza tra noi e loro è minima, parliamo di un paio d'anni. Si troverà un accordo, senza toccare il principio».

Il ddl Grasso sulla corruzione è in viaggio da due anni.

«Alt, fermiamo le macchine. L'estate scorsa Renzi ha lanciato i dodici punti, una totale rivoluzione del mondo della giustizia. Sono cose molto tecniche e delicate, se occorrono 15 giorni in più non è un problema».

E l'emendamento sul falso in bilancio? 

«Sarà depositato la prossima settimana. È equilibrato e toglie l'area di non punibilità».

Il senatore del Pd Casson non voterà la corruzione.

«Quel testo non è attaccabile, da parte di nessuno. Ci sarà una fattispecie per la lieve entità e addirittura la possibilità, per le piccole imprese, di avvalersi dell'istituto della irrilevanza del fatto. Non è un testo punitivo per nessuno».

Ridotta la pena, i magistrati non potranno intercettare.

«Le pene sono quelle previste dagli altri Paesi europei e dai ddl di Grasso e Ferranti. Il falso in bilancio, preso da solo, è un reato documentale. Il problema è quando si lega a reati più gravi come corruzione, concussione e bancarotta fraudolenta, che restano tutti intercettabili».

Sulla responsabilità civile sarà pioggia di ricorsi? 

«Vediamo, il ministro Orlando ha parlato di monitoraggio presso il Csm e di verifica dell'impatto. Comunque nel nostro ordinamento esiste l'istituto della lite temeraria, i giudici dovrebbero rispolverarlo contro chi fa richieste troppo esose».

Non vi state accanendo contro i magistrati?

«Mi dispiace che il rapporto sia stato incentrato su ferie, responsabilità civile e pensionamento a 70 anni. Ma non mescoliamo le prerogative sindacali con le riforme, prive di intenti punitivi».

Per il presidente dell'Anm, la prescrizione va riscritta.

«Sabelli, persona correttissima, può stare tranquillo. Gli sconti di pena per chi collabora sui reati di corruzione ci saranno».

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