Comunicato stampa

Geologi, Mariani e Ghizzoni: "La proposta di legge non è lettera morta"

Tre misure contro l'ipocrisia del 'lamento davanti alle macerie'
Le deputate Pd replicano alle sollecitazioni contenute nell'articolo di Stella apparso sul Corriere della Sera

di Manuela GhizzoniRaffaella Mariani,  pubblicato il 23 febbraio 2015 , 3147 letture
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"La proposta di legge Mariani non e' 'lettera morta': in commissione Istruzione alla Camera e' lingua viva e da settimane e' protagonista del dibattito parlamentare". Cosi' le deputate Pd Raffaella Mariani, presentatrice della legge a sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche e Manuela Ghizzoni, relatrice del provvedimento in Commissione Cultura, Scienze e Istruzione, replicano alle sollecitazioni contenute nell'articolo di Stella apparso  sul Corriere della Sera.

"Da ottobre scorso, per impulso del nostro gruppo parlamentare, che ha chiesto e ottenuto di avviare l'esame della proposta di legge, e' iniziato un confronto proficuo tra mondo accademico, professionisti, istituzioni e politica sul futuro delle scienze geologiche. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che per rendere giustizia ai lutti di terremoti, frane e alluvioni dobbiamo impegnarci in ambito culturale, cioe' - spiegano le deputate - dobbiamo intervenire sulla formazione dei professionisti, sullo sviluppo della ricerca geologica e sull'incremento dell'offerta formativa universitaria. Questi sono i primi passi verso la prevenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico, che si fondano sulla conoscenza e sulla consapevolezza".

"La proposta di legge Mariani sara' formalizzata martedi' prossimo, 24 febbraio - annuncia Ghizzoni- con l'approvazione di alcuni emendamenti al nuovo testo base, definito nelle settimane scorse con il concorso di tutte le forze politiche. Tre sono le misure previste: borse di studio per gli studenti che vorranno intraprendere gli studi geologici; risorse dedicate all'acquisto di attrezzature e per le ricerche scientifiche; modifica ai limiti disposti dalla legge Gelmini per la nascita di dipartimenti universitari, cosi' che le Scienze della Terra possano ricostituirsi in strutture autonome di ricerca e didattiche".

"Tre misure per formare una coscienza civica diffusa contro il rischio geologico e per diffondere la necessaria cultura del territorio. Tre misure- concludono Ghizzoni e Mariani- per la svolta invocata da Stella. Tre misure contro l'ipocrisia del 'lamento davanti alle macerie'.
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