Comunicato stampa

Trasporti: proposte e impegno del PD per il rilancio e la crescita del sistema ferroviario

"Il Partito Democratico propone una strategia che partendo dal ferrobonus, da nuove regole e da investimenti più cospicui e meglio mirati, possa invertire la tendenza". Così il senatore Lodovico Sonego ha introdotto il convegno promosso dal gruppo PD del Senato e organizzato dalla Commissione Trasporti di Palazzo Madama su trasporto ferroviario merci

pubblicato il 25 novembre 2014 , 1138 letture
“Il sistema ferroviario merci europeo, ed ancor più quello italiano, sembrano non avere capacità di crescita. Il PD propone una strategia che partendo dal ferrobonus, da nuove regole e da investimenti più cospicui e meglio mirati, possa invertire la tendenza.”

Con queste premesse il senatore Lodovico Sonego ha introdotto il convegno promosso dal gruppo PD del Senato e organizzato dalla Commissione Trasporti di Palazzo Madama su trasporto ferroviario merci.

Il dibattito è stata l'occasione per una riflessione con gli operatori del settore, che hanno portato il loro contributo soprattutto in termini di conoscenza precisa dell’attuale fase economica e di mercato.

Al convegno è intervenuto anche Andrea Camanzi, presidente dell’Autorità di regolazione dei Trasporti che ha illustrato questo primo periodo della sua attività e la prima delibera quadro adottata che va ben al di là della semplice rideterminazione delle tariffe dell’Alta Velocità.


Il capogruppo pd in Commissione Trasporti Marco Filippi, a cui sono state affidate le conclusioni, ha stilato un programma che impegnerà l’azione del gruppo in questo settore.

"Il rinnovo del contratto universale del servizio merci - ha sottolineato Filippi - che andrà sicuramente rivisto ed aperto alla concorrenza e che, comunque, dovrà vincolare le risorse ad un uso effettivo a favore del trasporto merci su rotaia; l'individuazione di precisi investimenti strategici all’interno della legge di stabilità in discussione; il nuovo piano di investimenti complessivo dove il Parlamento deve potere avere voce in capitolo, in particolare sulla questione dei collegamenti porti-aerroporti-ferrovie e sulla questione dei valichi, dove sembra che la gara sia solo a chi abbatte per primo il muro, mentre in Italia sembra che nessuno stia pensando a cosa far passare attraverso i nuovi tunnel. Per concludere con la piena attuazione del IV pacchetto ferroviario europeo che richiederà impegni legislativi e di coordinamento con il resto dell'Unione per non accumulare altri ritardi".


"La piena funzionalità dell'Autorità di regolazione, che abbiamo fortemente voluto - ha concluso Filippi - credo sia già un buon segnale che stiamo trasmettendo al mercato ed agli altri paesi europei, e che ci potrebbe permettere di non essere solo un paese dove gli altri vengono a prendere pezzi di mercato, ma che può pensare di far crescere le proprie imprese oltre i confini nazionali."
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