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L'ITALIA GIUSTA - Programma

Il programma allegato alle liste della coalizione dei democratici e dei progressisti, che riprende la Carta d’intenti e che rappresenta le linee guida della proposta di governo del Paese.

pubblicato il 28 gennaio 2013 , 16959 letture
Noi, cittadine e cittadini democratici e progressisti, ci riconosciamo nella Costituzione repubblicana, in un progetto di società di pace, di libertà, di eguaglianza, di laicità, di giustizia, di progresso e di solidarietà. Vogliamo contribuire al cambiamento dell’Italia, alla ricostruzione delle sue istituzioni, a un forte impegno del nostro Paese per un’Europa federale e democratica. Crediamo nel valore del lavoro, nello spirito solidaristico e nel riconoscimento del merito. Vogliamo sconfiggere ogni forma di populismo.
In nome di questi valori ispirati al Bene comune dell’Italia e per raggiungere questi obiettivi abbiamo promosso le elezioni primarie che il 2 dicembre 2012 hanno indicato il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani come il candidato dei democratici e dei progressisti alla guida del governo del nostro Paese.
Ci candidiamo come alternativa politica e civica al lungo periodo berlusconiano, responsabile di aver lasciato un cumulo di macerie nel Paese e un contesto sociale gravemente deteriorato. I ripetuti scandali hanno sconvolto la coscienza civile del Paese e fatto crescere il distacco dei cittadini dalla politica. Si chiede giustamente un rinnovamento profondo, non di facciata. Non è solo una questione generazionale, ma si rende necessaria una rivoluzione morale e civica che deve penetrare in profondità la politica e i partiti. Questo è il vero rinnovamento che impone la piena attuazione dell’art. 49 della Costituzione che richiama la disciplina giuridica delle formazioni politiche.
Oggi siamo noi i protagonisti del cambiamento e ne sentiamo la responsabilità. La politica non è tutta uguale. Vogliamo che i nostri rappresentanti siano scelti per le loro capacità e per la loro onestà. Chiediamo che i candidati al Parlamento rispettino gli impegni contenuti nella Carta d’Intenti e nel Codice etico che seguono.

La prossima legislatura dovrà affrontare tre compiti decisivi. Guidare l’economia fuori dalla crisi. Ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione. Rilanciare l’unità e l’integrazione politica dell’Unione Europea.

Noi non crediamo alle bugie delle promesse facili, quelle vendute nel decennio disastroso della destra. Crediamo, invece, in un risveglio della fiducia, a cominciare dai giovani e dalle donne. I problemi sono enormi e il tempo per aggredirli si accorcia. Le scelte da compiere non sono semplici né scontate. Ma la speranza che ci muove vive tutta nella convinzione che si possano combinare cambiamento e affidabilità, uguaglianza e rigore nelle scelte.

Il nostro posto è in Europa. Noi collocheremo sempre più saldamente l’Italia nel cuore di un’Europa da ripensare su basi democratiche.

In “casa” dovremo colmare la faglia che si è scavata tra cittadini e politica. Qui non bastano le parole. Serviranno i comportamenti, le azioni, le coerenze. Faremo in modo che buona politica e riscossa civica procedano affiancate. Il traguardo è ricostruire quel patrimonio collettivo che la destra e i populismi stanno disgregando: la qualità della democrazia, la legalità, la cittadinanza, la partecipazione. La realtà è che mai come oggi nessuno si salva da solo. E nessuno può stare bene davvero, se gli altri continuano a stare male: è questo il principio base del nostro progetto, sia nella sfera morale e civile che in quella economica e sociale.

Vogliamo che il destino dell’Italia sia figlio della migliore civiltà europea e vogliamo sentirci vicino a chi nel mondo si batte per la libertà e l’emancipazione di ogni essere umano. Oggi, in un mondo in subbuglio, pace, cooperazione, accoglienza devono ispirare di nuovo l’agire politico. Nella coscienza delle donne e degli uomini come nella diplomazia degli Stati.

Con questa visione noi, democratici e progressisti, ci candidiamo alla guida dell’Italia.

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il programma per temi:

Europa
Democrazia
Lavoro
Uguaglianza
Libertà
Sapere
Sviluppo sostenibile
Beni comuni
Responsabilità





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commenti

#1  maurizio bartoli, 4/2/2013

Buonasera, Sono Dirigente di azienda privata di 47 anni. Figlio di segretario di partito ex PCI....ecc .. poi PD. Non so se il mio commento non sarà letto da qualcuno .....lo spero. Manca una voce importante .....troppo importante per non essere nel programma e nemmeno nel vs. menu di voci che uno può ricercare : MERITOCRAZIA !!!!! Senza questo MOTTO a tutti i livelli l'ITALIA non ce la può fare !!!!! E sappiamo tutti che questo è il PROBLEMA !! Citiamolo senza vergogna nel programma elettorale e nel sito web. Diciamo cosa vogliamo fare per questo. Spero che il mio commento venga ascoltato perchè viene dal CUORE !! e non me ne vergogno Un saluto Maurizio Bartoli Reggio Emilia

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