Rassegna stampa

«Finalmente Sud Day» Domani si parte da qui

Saranno 92 i laboratori dislocati in tutto il mezzogiorno che si collegheranno, domani in occasione del «Finalmente Sud Day», con Bari e con il segretario Bersani, per raccontare la nuova mappa, non solo geografica, ma soprattutto tematica e politica di un nuovo Sud per far crescere l'Italia.

pubblicato il 16 novembre 2012 , 2113 letture
Finalmente Sud Parente

di Annamaria Parente

Saranno 92 i laboratori dislocati in tutto il mezzogiorno che si collegheranno, domani in occasione del «Finalmente Sud Day», con Bari e con il segretario Bersani, per raccontare la nuova mappa, non solo geografica, ma soprattutto tematica e politica di un nuovo Sud per far crescere l'Italia. È questa la restituzione del percorso di formazione politica di Finalmente Sud, il progetto del Partito Democratico indirizzato a 2000 ragazze e ragazzi del Mezzogiorno. Un percorso compiuto dai nostri giovani in questo primo anno, che da Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia Sicilia, in piccoli e grandi presidi territoriali, partecipano in diretta in collegamento web, in un «abbraccio virtuale», ai lavori della giornata in un confronto alla pari. Noi crediamo, infatti, che proprio dal Mezzogiorno si debba partire. L'aver scelto questa formula telematica è un segnale politico. Il Pd anche nella Carta di Intenti è consapevole della necessità di affrontare con forza la questione del Digital Divide, per superare gli ostacoli allo sviluppo. Un evento importante dai connotati reali e simbolici insieme. È da mesi che le nostre ragazze e i nostri ragazzi studiano, pensano, trovano soluzioni e approfondiscono le tematiche da loro individuate, condividendo competenze ed esperienze in un continuo confronto con gli esperti e i tutor del Dipartimento Nazionale Formazione Politica, avvalendosi del portale del progetto ( www.finalmentesud.it ) costruito per loro ad hoc. Dopo un anno, e in vista del proseguo delle attività, la storia individuale e collettiva di Finalmente Sud rappresenta di per sé un nuovo modo di fare politica, coniugando persone, luoghi e contenuti reali. Ripartiamo dal Mezzogiorno, dalle sue potenzialità e dai suoi punti di forza. In un mondo globalizzato i luoghi sono fondamentali, perché capaci di attrarre investimenti e iniziative produttive. Il Sud, valorizzando alcune sue vocazioni, dal turismo ai beni culturali, dall'agricoltura di qualità alle energie rinnovabili attraverso serie politiche industriali, può davvero essere attore dello sviluppo e raddrizzare quel «piano inclinato», teorizzato dall'economista Duglass North, e diventando così competitivo nell'economia mondiale. I temi e le questioni non si possono più affrontare in modo localistico, periferico e circoscritto, ma devono essere trattati tenendo bene in mente che il Mezzogiorno è oggi al centro di un processo di evoluzione geopolitica che lo spinge ad affacciarsi con coraggio alla sponda sud del Mediterraneo. Ed è in nome di questa capacità ampia di visione e di pensiero lungo, che abbiamo interpretato i luoghi del Sud come aperti al mondo, all'Europa e al Mediterraneo. Andiamo nella direzione di una nuova politica fatta da individui che incarnano un «nuova umanità», un'umanità capace di coniugare la visione ampia con le questioni concrete e contingenti della realtà, di declinare la dimensione globale con quella locale, di pensare il cambiamento e di perseguirlo con determinazione, moralità e responsabilità. Non solo quindi «facce nuove», come invece recita lo stantio tormentone dell'attuale dibattito pubblico, ma sostanza. I ragazzi che vediamo nel manifesto dell'iniziativa Finalmente Sud Day sono i nodi reali di una rete, individui in un collettivo. E qui la vera rivoluzione di Finalmente Sud. Un antidoto ai mali del nostro tempo, all'individualismo, all'autoreferenzialità, al populismo. Se questa rivoluzione viene attuata da un partito politico, come il Pd, c'è da andarne fieri, soprattutto in un'epoca di sfiducia e smarrimento. Anche noi abbiamo temuto di scontrarci con un muro di rassegnazione, di ripiegamento su se stessi, di scarsa attitudine a mettersi in gioco, invece stiamo lavorando con giovani straordinari carichi di passione, voglia di fare e di disegnare il loro futuro. Tutti parlano oggi dello «spazio da dare ai giovani», con Finalmente Sud noi pensiamo invece che siano i «giovani a costruire lo spazio comune» in cui esercitare la buona politica. Molti di loro sono già classe dirigente essendo amministratori locali, responsabili di partito, della nostra giovanile e di associazioni di impegno civile, tanti saranno il futuro del nostro Paese. A pochi giorni dalle primarie, grande prova di democrazia per noi e per l'Italia, questo patrimonio di formazione per la selezione di una classe dirigente diffusa, competente e consapevole è la dote del Pd e di chi le vincerà. Certamente il senso vero del percorso sta nelle parole pronunciate da Bersani a Napoli in occasione della giornata di inaugurazione di Finalmente Sud«Giovani, voi siate ricostruttori!». Rinnovamento reale non di facciata, e in questo senso questo progetto di formazione politica ne rappresenta un pezzo importante.

fonte: l'Unità


servizi
 
Non ci sono commenti, vuoi essere il primo?

invia un commento

Argomenti

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.