Rassegna stampa

Pd, un anno di formazione contro la politica-spettacolo

Articolo di Annamaria Parente su Europa del 31/12/11

di Annamaria Parente,  pubblicato il 31 dicembre 2011 , 3065 letture
formazione PD
Fine anno tempo di bilanci. Anche per la formazione politica. Partiamo dal consueto appuntamento di Cortona. Con l’edizione 2011 di “Democrazia e Crescita” si sono affrontati essenzialmente temi economici, riprendendo argomenti già trattati negli anni precedenti, a partire dalla crisi finanziaria del 2008. A settembre, nei giorni di svolgimento della scuola di politica, era ancora in carica il governo Berlusconi, si negava la crisi e nel dibattito pubblico non vi era la piena consapevolezza dei rischi reali per il nostro paese.
Ora lo scenario è notevolmente mutato, grazie anche all’impegno e alla caparbietà del Pd. La costituzione del governo Monti, la manovra “salva-Italia”, i primi passi della fase due “cresci-Italia” sono state fino ad ora le tappe del cambiamento.
Il nostro percorso di formazione già qualche mese fa partiva dunque dalla necessità di “prendere in mano l’economia”, di studiare, di approfondire.
Non tanto perché “ci vogliono i filosofi”, nell’accezione di Adam Smith, ma per far crescere una generazione di “ politici” in grado di essere protagonista del proprio destino e di quello degli altri, soprattutto dei più deboli. I fenomeni economici infatti non sono irreversibili, come la gran parte di quelli naturali, ma possono cambiare corso, a seconda degli indirizzi dei decisori ad ogni livello. E quindi a Cortona abbiamo analizzato gli scenari internazionali, il rapporto tra mercato e democrazia, nuovi modelli di crescita compatibili con l’equità, la coesione sociale, l’ambiente e soprattutto si è parlato di sostenibilità dei sistemi di welfare.
Sintetizzando, abbiamo riflettuto di “governo” della politica sull’economia. È il tema del nostro tempo, che impone un aggiustamento di impostazione a livello europeo se vogliamo realizzare politiche espansive e di crescita che devono andare di pari passo con il risanamento. Ci siamo preparati in sostanza alla fase che stiamo attraversando.
Ma non solo. Attraverso la formazione politica, il partito democratico costruisce scenari di lungo periodo, creando “ambienti” positivi, carichi di motivazione, di voglia di fare. Perché è di questo che abbiamo bisogno per risollevare le sorti del nostro paese, di fiducia e futuro.
Colpisce molto l’immagine adoperata dal presidente del consiglio nel discorso di fine anno per descrivere la situazione reale del nostro paese: l’Italia era sull’orlo di un burrone, con qualcuno che la spingeva alle spalle e con avvoltoi che volteggiavano in cielo. Stiamo in questo momento evitando il burrone, grazie al governo Monti. Ma spetta alla politica, attraverso partiti credibili e indirizzati al bene comune, costruire strade e carreggiate solide che non portino al precipizio. Ma che ci conducano alla meta.
Per creare questo “clima” di ottimismo, occorre investire stabilmente su una classe dirigente competente, preparata, appassionata. È questa la novità del 2011 per la formazione politica del Partito democratico. Un percorso lungo un anno, “Officina politica” per 45 ragazzi e ragazze provenienti dai livelli regionali. Un vero e proprio master, pieno di contenuti, ma anche rivolto alla costruzione di percorsi comuni, dove ci si esercita nello stare insieme in nome di bisogni collettivi e si ricercano insieme le finalità dell’azione politica. Un lavoro di scavo e profondità.
Non è la politica che è fuori moda, ma è la politica-spettacolo, superficiale, che risponde a gruppi e logiche di potere che dovrà essere spazzata via dalla storia. Per far posto a sobrietà, onestà, sapienza incarnate da donne e uomini che assumono la “guida” di processi storici ed economici.
Anche i segretari di circolo, i rappresentanti di “base”, i giovani impegnati in organizzazioni sociali sono classe dirigente. Per questo si è dato vita a “Finalmente Sud”, un’azione formativa diffusa e capillare per dare spazio alle ragazze e ai ragazzi , protagonisti di cambiamento. Duemila giovani per una missione storica: risollevare il Mezzogiorno, combattere l’illegalità, tenere insieme il paese, sviluppare politiche mediterranee per il rilancio dell’Europa. È progetto ambizioso, ma non velleitario.
Il Partito democratico prende su di sé il compito morale di rinnovare le coscienze, renderle consapevoli di una riscossa civica, presupposto indispensabile per una nuova economia e una nuova umanità. Nel 2011 si è seminato per questa sfida, nell’anno che sta arrivando raccoglieremo i frutti. 

Annamaria Parente

servizi
 
Non ci sono commenti, vuoi essere il primo?

invia un commento

Argomenti

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.