Posizione PD

Sicurezza stradale: le proposte del PD

Servono maggiore informazione, cultura stradale, uso della tecnologia e una legislazione più agile e mirata

pubblicato il 11 aprile 2011 , 4089 letture
Strada più sicura
Ogni anno in Italia gli incidenti stradali provocano più di 4000 morti, una media di dodici morti al giorno, una vera e propria strage.

Il Partito democratico ha posto l'attenzione sulle tematiche della 'sicurezza stradale', organizzando un'iniziativa a Roma presso la galleria Alberto Sordi di piazza Colonna, dal titolo: 'La strada piu' sicura'. Nel corso dell'incontro sono state presentate da Matteo Mauri, Responsabile Trasporti del PD, le proposte del Partito democratico per la sicurezza stradale.

"Dobbiamo tutti aumentare l'attenzione su questo tema - ha esortato Mauri - e fare ogni possibile sforzo per ridurre il numero delle vittime e dei feriti. Prevenzione, formazione e informazione prima di tutto. Da sempre, il PD considera la sicurezza stradale una una priorità e una di quelle questioni da affrontare in una logica bipartisan. In questi ultimi 10 anni, sulla base della direttiva europea, - ha aggiunto - c'è stato un lavoro serio, che ha dato risultati non ancora però sufficienti".



Secondo Mauri "di fronte ai miglioramenti ottenuti, non bisogna allentare la presa, anche perché usciranno altre direttive Ue che restringeranno ulteriormente l'obiettivo del numero di incidenti e morti, per questo bisogna fare attenzione affinché non si facciano passi indietro". A questo proposito il responsabile Trasporti del Pd ha ricordato come "negli ultimi due anni, e in particolare nell'ultima Finanziaria, il Governo abbia tagliato largamente i fondi all'Anas introducendo la logica dei pedaggi, che non è ancora attiva, non per dare risorse aggiuntive, ma per coprire i costi di manutenzione ordinaria che oggi come oggi non sono finanziati".

Mauri ha sottolineato "la necessità di lavorare sul fronte della cultura della sicurezza entrando nelle scuole, non solo quelle secondarie, così da creare generazioni attente e responsabili in modo da formare, e di investire in misura maggiore rispetto a quanto si faccia oggi, sulle "novità dal punto di vista anche tecnologico delle strade e degli asfalti".

Il PD ritiene inderogabile l'attivazione, sotto la guida della presidenza del Consiglio, di un coordinamento dei ministeri interessati (Infrastrutture e Trasporti, Interni, Scuola e Salute) per realizzare un piano di azione integrato e coerente.

All'iniziativa sono intervenuti, tra gli altri: Silvia Velo, vice presidente commissione Trasporti, Roberto Sgalla, direttore del servizio Polizia Stradale, Ascanio Rozera, segretario generale Aci, Sandro Salvati, presidente fondazione Ania per la sicurezza stradale, Amalia Colaceci, assessore provinciale di Roma alle Politiche della Mobilità e Trasporti, Marcello Aranci, presidente Consulta provinciale di Roma sicurezza stradale.

Ad uso dimostrativo sono stati messi a disposizione anche due simulatori di guida sicura forniti dall'Aci e dall'Ania.

In allegato le proposte del Partito Democratico: "La strada più sicura"
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commenti

#6  giovanni, 20/12/2012

E’ opportuna una modifica al codice della Strada art. 175, che consenta la circolazione su strade extraurbane principali e secondarie dei motoveicoli fino a 125 cc che siano: -guidati da conducente che ha compiuto 18 anni di età -senza sidecar, con motore termico a 4 tempi, che da libretto di circolazione raggiunge una velocità effettiva di almeno 90 km/orari a un numero massimo di 8500 rpm (giri/minuto) e una velocità massima di almeno 105 km/h (a un numero non determinato di giri). Ferma restando la possibilità per il gestore della tratta di competenza di limitarne la circolazione nella sola corsia più a destra o di vietare il sorpasso. Pochi Paesi Ue permettono di guidare motorini a chi possiede la sola patente B per l’auto (Italia, Francia, Olanda, Belgio). La tendenza è di dare due esami di guida separati per automobile e moto. Tuttavia, da nessuna parte in Europa è vietato alle moto fino a 125 cc di circolare in autostrada o strade extraurbane. Il limite dovrebbe riguardare la velocità effettiva, non la potenza. Molte moto da 125 cono più sicure su queste strade di auto vecchie che possono circolarvi, perché questo moto: * 1) hanno 15 cavalli di potenza e arrivano tranquillamente a 120 km/orari , e da 0 a 100 chilometri in un tempo migliore di molte auto. *2) La velocità raggiunta è oltre il limite di velocità delle extraurbane (90 e 110 km/h) e comunque ben al di sopra del minimo previsto in autostrada (80 km/orari). *3) montano sistemi di sicurezza elettronici (iniezione elettronica, cambio elettronico, ABS) . Si ricorda che con la patente A1 si può già guidare una moto fino a 125 cc, e che un motore a 2 tempi non ha coppia sufficiente per una guida e accelerazione sicure ad esempio in fase di ingresso o sorpasso. Un regolamento a parte determina la prova di omologazione dei motoveicoli. Il test è riferito su tratta di strada rettilineo, di giorno, in assenza di traffico o cantieri, con regolare asfaltatura (assenza di trabocchetti, insidie, buche o cunette, ghiaia, dossi artificiali), in buone condizioni metereologiche (assenza di pioggia, neve, ghiaccio). Ciò consentirebbe di ridurre notevolmente il traffico nelle tangenziali laddove si considera che il posto di UNA automobile in coda può essere occupato da DUE motoveicoli.

#5  giovanni santini, 27/2/2012

mancano in Italia la segnaletica orizzontale agli incroci con strisce gialle a rombi, in modo da tracciare sull'asfalto gli spazi per una corretta svolta a destra o sinistra, lasciando il entro dell'incrocio alla distanza giusta. Sono diffuse nel Regno Unito e negli USA, sarebbe opportuno e a basso costo introdurle nel nostro Codice della Strada, tenuto conto che non pochi incidenti avvengono in centri abitati a velocità di poco più di 50 km/h, o agli incroci. Foto: http://www.google.it/imgres?q=junction+road&num=10&hl=it&biw=853&bih=555&tbm=isch&tbnid=7nLqZTgsAbs8gM:&imgrefurl=http://www.direct.gov.uk/en/TravelAndTransport/Highwaycode/DG_070332&docid=E9EDszNccohQtM&imgurl=http://www.direct.gov.uk/prod_consum_dg/groups/dg_digitalassets/%2540dg/%2540en/documents/digitalasset/dg_070535.jpg&w=315&h=250&ei=XfBLT9P8NIrO4QSpz53qAw&zoom=1&iact=hc&vpx=269&vpy=139&dur=542&hovh=109&hovw=151&tx=88&ty=94&sig=110300945022773746284&sqi=2&page=1&tbnh=109&tbnw=151&start=0&ndsp=12&ved=1t:429,r:1,s:0 da noi c'è solo quello: http://www.google.it/imgres?q=strisce%2Bincrocio%2Bprecedenza%2Bgialle&hl=it&sa=X&biw=853&bih=555&tbm=isch&prmd=imvns&tbnid=VYS8SXM7kNsLLM:&imgrefurl=http://www.patentequiz.net/simulazione.php%3Fcategoria%3DSegnaletica%2520orizzontale&docid=UZpNLcD6zSUQaM&imgurl=http://www.patentequiz.net/immagini/543.jpg&w=384&h=384&ei=VvBLT6e8GMrc4QTMt-zqAw&zoom=1&iact=hc&vpx=233&vpy=206&dur=179&hovh=225&hovw=225&tx=119&ty=153&sig=110300945022773746284&page=1&tbnh=106&tbnw=106&start=0&ndsp=15&ved=1t:429,r:6,s:0

#4  Claudio MORETTI, 8/1/2012

Non bisogna essere ipocriti!!! Da molto tempo sto portando avanti l'iniziativa di inseganre nelle scuole superiori la dinamica del veicolo ai giovani per facilitare una "guida consapevole". La proposta è stata condivisa dai colleghi dell'ordine degli ingegneri di Roma come risulta dalla pagina web: http://www.ording.roma.it/commissioni/commissioni.aspx?id=43 L'inizativa è a costo zero perchè l'insegnamento è delegato ai professori nell'ambito del corso curriculare di fisica. Ho avvisato più volte la nostra responsabile della scuola,ministri, assessori, presidenti di provincia e regione. Nulla!!! Se il paese è in queste condzioni non è certo solo colpa di Berlusconi.

#3  sergio mineo, 12/12/2011

Per ridurre parecchi incidenti e morti del sabato sera,bastarebbe senza tante parole far viaggiare i mezzi pubblici anche di notte,in italia come sempre siamo parecchio indietro e preferiamo fare chiacchera!

#2  giuseppe ciancio, 6/7/2011

La sicurezza la si fa agendo su due fronti. Il primo fronte deve essere quello del controllo sul territorio(Polizia ,Carabinieri, ecc) e qualche correttivo sul codice della starda . Ad esempio abbassando il limite di velocità. Il secondo fronte deve essere quello della prevenzione. Prevenzione non deve essere il solito ritornello retorico ma un interverto serio e coraggioso. Occorre porre un freno sui messaggi pubblicitari che in modo subdolo invitano a correre. In ultimo occorre sostenere la sincera fratellanza amorevole. Molti ragazzi corrono perchè sono infelici e intimamente desiderosi di morire. "Attivate con coraggio la vostra intelligenza" (I. Kant)

#1  sandro antini, 29/5/2011

http://it.wikipedia.org/wiki/Carburo_di_silicio#Industria_automobilistica 1) sperimentati in formula ! e da due anni introdotte nelle auto sportive e di lusso, i freni carboceramici hanno rivelato straordinarie prestazioni (durata, spazio di frenata ridotto al minimo anche a 200--250 km orari), ma anche un costo di produzione a molti inaccessibile. Occorre finanziare con fondi europei lo sviluppo di tecniche di produzione a basso costo, per estendere i più possibile questa tecnologia e infine renderla obbligatoria di serie su tutte le auto. 2)introdurre per legge la perseguibilità degli incidenti stradali come omicidio volontario. La giurisprudenz di Cassazione ha affermato che al massimo si possa aver e una condanna, molto più ridotta, per omicidio colposo, non essendovi una premeditazione o volontà di uccidere una determinata persona. Tuttavia, è facile rendersi conto dalle dinamiche degli incidenti, e anche in qualche forum dedicato alla sicurezza stradale, quanto certe persone siano attente alla propria sicurezza passiva, e per niente a quella degli altri: a violar ei limite con auto costosissime e dotate di ogni sistema di sicurezza, fare calcoli del tipo: *in caso di schianto con altro veicolo, questo è destinato a distruggersi col guidatore davanti a auto piene di acciaio contro una comune piena di plastica; in caso di schianto contro a un muro, c'è un abitacolo da formula 1, che permette di andare a 200 all'ora sfasciando la macchina e uscirne senza farsi niente questi intenditori di auto sanno benissimo che, superando i limiti, saranno gli altri a morire e loro non si faranno niente. Non c'è la volontà attiva di uccidere qualcuno in particolare, ma un'indifferenza vesrso la vita altrui, una negligenza che come tale deve essere punita, e non può essere penalmente equiparata a un mero incidente causato da comportamenti omissivi. L'omissione veso la sicurezza altrui (violando i limiti di velocità), deve essere un'aggravante se si manifesta in contemporanea nelle scelte di guida e del veicolo, un comportamento attento alla propria sicurezza.

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