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Rilanciare la crescita per sconfiggere la crisi

Tiziano Treu parla ai ragazzi della scuola politica: "Qui si fa quello che nei paesi europei c'è già da tempo. Portate nella vostra realtà quello che state imparando".

pubblicato il 2 ottobre 2010 , 1637 letture
“E’ emozionante stare qui, in mezzo a voi ragazzi, e constatare che ciò che stiamo facendo noi oggi è un esercizio che da anni viene fatto negli altri paesi europei”. In Italia oggi lo fa il Partito democratico e noi dobbiamo esserne fieri”. È il saluto di Tiziano Treu, senatore PD e vicepresidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama, all’assemble della scuola politica che oggi sperimenterà il Deliberative forum. Ai tanti giovani presenti il senatore ripete. “Non limitatevi alla scuola politica, portate questo metodo nel partito a tutti i livelli”.

Poi il senatore si concentra sul mondo del lavoro e sulla tendenza odierna di “parlare di politiche del lavoro generali. Non ha senso farlo perché le situazioni sono varie e differenti”. Il fenomeno della disoccupazione colpisce duramente tutta la popolazione durante la crisis economica, ma in particolare lacune categorie specifiche. “Sono le donne, gli anziani, i meno istruiti e le persone a margine. Il nostro è un paese che tiene fuori quasi 15 milioni di persone che potrebbero invece essere attive nel mondo del lavoro. Per l’Europa il tasso di occupazione dovrebbe essere pari al 75%, noi durante i nostri governi arrivammo con difficoltà al 57%, ma ora stiamo andando nuovamente giù”.

Poi Treu avverte: “rilanciare la crescita è una condizione indispensabile per affrontare le criticità del nostro paese. Ci vorrebbe una crescita stabile del 2-2,5%. Senza questa strategia rischiamo di trovarci davanti a un bivio che ci imponga di scegliere fra lavoro e diritti”.

È la situazione in cui, già oggi, si trovano tantissimi giovani che “lavorano come Co. Co. Co. , come Co. Co. Pro o a partita iva, pur trovandosi in una evidente condizione di lavoro dipendente. È una situazione di abuso diffusa che in parte si deve al fatto che siamo un anomalia, i costi contributivi che il datore di lavoro deve versare nel nostro paese sono molto più alti rsipetto a quelli che si versano negli altri Paese. Quasi un incentivo a tenere in queste condizioni i propri dipendenti!”

Le tutele devono esserci e il Pd, come spiega il senatore in questo momento è concentrato su una forma particolare di garanzia: il salario minimo garantito. “è cosa ben diversa dal reddito minimo, si parte da un presupposto semplice: chi lavora non può percepire uno stipendio inferiore ad una certa soglia”.

Sarà proprio questo uno degli argomenti su cui, questo pomeriggio, i ragazzi si confronteranno con relatori d’eccezione come Cesare Damiano, Marco Leonardi e Michele Raitano.

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